AttivoVia Alloro 64, Palermo, Palazzo Castrofilippo, Kalsa · 2012
- Avvio
- 27 gennaio 2012
- Luogo
- Via Alloro 64, Palermo, ex stalle di Palazzo Castrofilippo (XVIII sec.), quartiere Kalsa
- Postazioni
- 32 (12 nel 2012, ampliate dal 2017)
- Utenza
- ~350 coworker/anno, 48% donne (costante)
- Modello economico
- Autofinanziato da 14 anni, budget ~30.000 €/anno, zero dipendenza da bandi
- Quota associativa
- 60 ore/anno di volontariato per socio (non denaro)
- Volontariato generato
- ~4.000 ore/anno (1.508h generali + 2.490h di hosting)
- Riconoscimenti
- Caso studio Nest4Work (Università Cattolica + Fondazione Cariplo), partner New European Bauhaus dal 2022
- Rating
- 4,9/5 su Google, oltre 110 recensioni
Coworking neu [nòi]
Il coworking di neu [nòi] è il progetto che ha dato origine a tutto il resto: dal 2012, nelle ex stalle di Palazzo Castrofilippo, nel cuore della Kalsa, condividiamo scrivanie, tempo e cura reciproca. Non affittiamo postazioni: costruiamo capitale relazionale attraverso il lavoro quotidiano, la cucina sociale e la do-crazia.
Il 27 gennaio 2012 abbiamo aperto le porte di un coworking dentro le ex stalle di Palazzo Castrofilippo, un palazzo nobiliare del Settecento nel cuore della Kalsa. Non è stato un atto di impresa nel senso tradizionale: è stata una risposta collettiva alla crisi occupazionale di quegli anni, l'idea che lo spazio potesse diventare uno strumento di condivisione prima ancora che un servizio da vendere.
Da allora ci definiamo un'infrastruttura civica, un Sistema Operativo Sociale: un luogo dove il lavoro professionale genera capitale relazionale, non solo reddito. La metafora che usiamo per raccontarci è quella dell'albero, le radici sono il legame con il territorio, i rami la rete di relazioni che costruiamo, le foglie le persone che ogni giorno condividono qui le proprie risorse per un progetto comune.
Il modello si regge sulla do-crazia: chi fa, decide. Ogni socio non versa una quota in denaro ma si impegna a donare 60 ore l'anno di volontariato, accoglienza, manutenzione, progettazione. Per rendere visibile e tracciabile questo lavoro di cura abbiamo introdotto il NEU, una moneta sociale complementare che valorizza lo scambio reciproco tra soci. Il risultato è che il coworking genera oggi quasi 4.000 ore di volontariato l'anno, gestite anche attraverso l'app che ci siamo autoprodotti.
Ma il cuore dello spazio non è la connessione internet, "la fibra ottica è veloce, ma la moka dev'essere lenta, come è giusto che sia". Il cuore è la cucina sociale: un luogo di incontro non commerciale dove chi lavora qui, italiano o straniero, si siede alla stessa tavolata. Tè e caffè sono sempre gratuiti, l'unica regola è berli in compagnia. I pranzi lenti e comunitari, spesso cucinati da chi lo spazio lo vive ogni giorno, sono il vero motore che nutre tutte le altre iniziative dell'associazione.
In quattordici anni siamo passati da 12 a 32 postazioni, abbiamo attraversato la svolta flex del 2017, tavoli pieghevoli autocostruiti per trasformare la sala in pochi minuti da ufficio a spazio per eventi, e l'espansione post-Covid del 2023, quando il lavoro ibrido ha portato nuova domanda di spazi condivisi. Nel 2025 abbiamo assunto la nostra prima dipendente part-time, un passo che la crescita delle progettualità ha reso possibile senza intaccare l'autofinanziamento che ci accompagna da sempre.
Da questo spazio, e dalla cultura che ci si respira, sono nati ZERO, Sementor, Orbita e tutti gli altri progetti che portiamo avanti: sono frutti di questa pianta, non il contrario. Chi entra per la prima volta al 64 di via Alloro non trova un ufficio condiviso. Trova una comunità che, da 14 anni, continua a scegliere il "noi".