AttivoPalermo, 3 sedi in diversi quartieri · 2020
- Avvio
- Febbraio 2020
- Luogo
- 3 sedi operative in diversi quartieri di Palermo
- Catalogo
- 260+ oggetti
- Prestiti registrati
- 664
- Utenti tesserati attivi
- 200+
- Tessera annuale
- 10 €
- Risparmio comunitario
- ~70.000 € (105 €/acquisto evitato)
- CO2 evitata
- ~10,6 tonnellate
- Partner
- Bibliofficina booq (capofila finanziamenti), CEIPES
- Sito
- zeropalermo.it
ZERO · attrezzi condivisi
ZERO è la prima Biblioteca delle Cose di Palermo: invece di comprare, si prende in prestito.
Sito del progetto → ↗A febbraio 2020 abbiamo aperto a Palermo i primi punti di prestito di ZERO, la prima Biblioteca delle Cose della città. L'idea è semplice quanto radicale: la maggior parte degli oggetti che compriamo li usiamo pochissime volte nella vita. Un trapano, in media, lavora quindici minuti in tutta la sua esistenza. Il resto del tempo occupa spazio, genera rifiuti quando lo sostituiamo, ha richiesto risorse per essere prodotto e trasportato fin qui.
ZERO propone un cambio di prospettiva che raccontiamo con una frase sola: il mio diventa nostro. Con una tessera associativa di 10 euro l'anno, chiunque può prendere in prestito gratuitamente uno dei 260 e più oggetti del nostro catalogo, dagli attrezzi da bricolage al materiale per il campeggio, dalle attrezzature per feste a quelle per il giardinaggio. Non si tratta di un servizio calato dall'alto: le sedi di prestito nascono dentro realtà associative già attive sul territorio, che diventano punti di riferimento per il quartiere e guadagnano in visibilità e nuovi contatti in cambio dello spazio messo a disposizione.
Il progetto è cresciuto costantemente fino a contare tre sedi in diversi quartieri della città, sostenuto inizialmente dai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e portato avanti insieme a due partner storici: la Bibliofficina booq, capofila per i finanziamenti e sede di uno dei punti prestito, e CEIPES, che condivide con noi la co-gestione del servizio.
I numeri, dal 2020 a oggi, raccontano un impatto concreto sulla città: 664 prestiti registrati, oltre 200 utenti tesserati attivi, un risparmio economico comunitario stimato in 70.000 euro, calcolato sul costo medio di un acquisto evitato, circa 105 euro a prestito, e quasi 11 tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera, l'equivalente del lavoro annuo di un piccolo bosco urbano.
Ma il numero che più ci sta a cuore è un altro, meno misurabile: ogni prestito è un incontro. È qualcuno che entra in una sede associativa che magari non conosceva, che scambia due parole con chi gli passa un attrezzo, che scopre un pezzo di città diverso da quello che attraversava di corsa. ZERO nasce dalla stessa cultura del coworking da cui veniamo, anche qui, condividere non è solo più sostenibile: è più bello.