AttivoVia Alloro 95, Palermo, ex Museo della Scuola, Kalsa · 2025
- Sito web
- orbitapalermo.it
- Avvio
- 20 aprile 2025 (approvazione Patto di Collaborazione, Delibera C.C. n. 31)
- Luogo
- Via Alloro 95, Palermo, ex Museo della Scuola, Kalsa
- Inaugurazione
- 3 ottobre 2025
- Partner operativi
- neu [nòi] (coordinamento), Idea e Azione, Teatro Atlante, Sguardi Urbani
- Altri soggetti
- Comune di Palermo, UEPE, Arci Gay, Di sana pianta, Cesvop, Labsus
- Giustizia riparativa
- 75 persone in esecuzione penale esterna coinvolte, 10 squadre settimanali di pulizia del quartiere
- Sportelli
- Informativo (30 casi), psicologico (21 casi), didattico (13 ragazzi/e, ~60h/mese)
- Residenti raggiunti
- 700+ (indiretti)
- Budget
- 30.000 € totali, 15.000 € Otto per Mille Valdese, 8.000 € New Inherit/Creative Europe, 7.000 € risorse proprie
ORBITA · Casa della Partecipazione Kalsa
Orbita è un bene comune attivato con un patto di collaborazione con il Comune di Palermo.
Sito del progetto → ↗Per dodici anni l'ex Museo della Scuola di via Alloro 95 è rimasto chiuso, un bene monumentale abbandonato a pochi passi dal nostro coworking. Orbita è la storia di come quel palazzo sia tornato a vivere, e di come sia diventato la prima applicazione complessa del Regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni del Comune di Palermo, un regolamento che, non a caso, avevamo contribuito a scrivere.
Tutto parte il 20 aprile 2025, con l'approvazione del Patto di Collaborazione. Il 15 maggio arrivano le chiavi e si apre il cantiere di autorecupero: scerbatura, tinteggiatura, riparazioni idrauliche ed elettriche, portate avanti insieme da volontari e persone in esecuzione penale esterna, in un cantiere che è già, di per sé, un atto di giustizia riparativa. Il 4 luglio organizziamo a Palazzo Ziino la consultazione pubblica "Spazio ai beni comuni", per mappare insieme ai residenti i bisogni reali della Kalsa. Il 3 ottobre 2025 tagliamo il nastro e diamo al progetto il suo nome: Orbita. Poche settimane dopo, il 25 ottobre, organizziamo il primo pranzo sociale di quartiere, con 100 persone sedute alla stessa tavola.
Orbita si fonda sulla do-crazia e su un'idea che chiamiamo "Aula Diffusa": la rigenerazione urbana passa dalla partecipazione attiva, dal dialogo tra generazioni, dalla cura collettiva del territorio. Non è un centro servizi, è un Laboratorio di Democrazia permanente. Dentro ci sono uno sportello informativo (30 casi seguiti su casa, ADI, esecuzione penale), uno sportello psicologico (21 casi tra minori e famiglie), lo Sportello Didattico che si è trasferito qui da via Alloro 64, l'Armadio Collettivo, dove 100 persone hanno già scambiato vestiti e oggetti, cinque incontri del Book Club e l'avvio del Caffè Vuci, uno scambio linguistico interculturale.
Il capitolo della giustizia riparativa è forse il più rappresentativo: 75 persone in esecuzione penale esterna coinvolte nei percorsi "Trame di Legalità", 10 squadre settimanali che puliscono il quartiere, dal Foro Italico a piazza Lolli. Non parliamo di persone "aiutate" da un servizio, ma di persone che diventano parte attiva della cura di uno spazio che, fino a poco tempo prima, era abbandonato quanto loro stesse rischiavano di esserlo.
Il progetto si regge su un mix di risorse, 15.000 euro dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, 8.000 euro da New Inherit nell'ambito di Creative Europe per la rifunzionalizzazione degli spazi, 7.000 euro di risorse proprie per arredi e sistemazioni, e su una rete di partner che comprende, oltre a neu [nòi] come coordinatore, Idea e Azione per la giustizia di comunità, Teatro Atlante per le metodologie sociali e artistiche, Sguardi Urbani per la ricerca urbana, insieme a UEPE, Arci Gay, Di sana pianta, Cesvop e Labsus.
Da gennaio 2026 stiamo consolidando il modello di gestione e avviando formazioni specifiche, e ad aprile 2026 ci siamo aggiudicati i fondi You(th) Care per proseguire il lavoro con i più giovani. Orbita, in fondo, applica alla scala di un intero quartiere la stessa logica che regge il nostro coworking dal 2012: uno spazio da solo non rigenera niente. A farlo sono le persone che decidono di prendersene cura insieme.